27 gen 2017

RICORDARE PER NON DIMENTICARE

DEDICATO AL "GIORNO DELLA MEMORIA"

Il 27 gennaio 1945 l'Armata Rossa abbatte i cancelli di Auschwitz....

 
 
Ricordare per non dimenticare ...
 i milioni di uomini, donne e bambini passati per il camino dell'intolleranza e della brutalità umana.
 
Questo ricordo è per tutti voi, che con il vostro sacrificio avete donato a noi
la libertà di esprimerci e di essere ciò che siamo...
 
Un ricordo per voi sempre vivo in ogni istante della nostra vita,
da tramandare a tutte le generazioni
 
PERCHE' GLI UOMINI NON PERDANO NUOVAMENTE
LA RAGIONE E LA CAPACITA' DI AMARE...

* * * * *
 
Leggi nel blog:
"Giorno della memoria"
Poesie in ricordo della Shoah
Approfondimenti sul web ai seguenti link:
Destinazione Aushwitz
Binario 21
Primo Levi
Percorsi tematici
 
 
 

 
SU QUESTE IMMAGINI TRATTE DAL FILM
"IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE"....
.... 


DEDICO UN PENSIERO SPECIALE A TUTTI I BAMBINI
VITTIME DELLA SHOAH ... PER NON DIMENTICARLI MAI!



Un paio di scarpette rosse
(Joyce Lussu)

C'è un paio di scarpette rosse
numero ventiquattro
quasi nuove:
sulla suola interna si vede ancora la marca di fabbrica
"Schulze Monaco".

C'è un paio di scarpette rosse
in cima a un mucchio di scarpette infantili
a Buckenwald
erano di un bambino di tre anni e mezzo
chi sa di che colore erano gli occhi
bruciati nei forni
ma il suo pianto lo possiamo immaginare
si sa come piangono i bambini
anche i suoi piedini li possiamo immaginare
scarpa numero ventiquattro
per l' eternità
perché i piedini dei bambini morti non crescono.

C'è un paio di scarpette rosse
a Buckenwald
quasi nuove
perché i piedini dei bambini morti
non consumano le suole.


19 dic 2016

Verrà il giorno



Verrà il giorno in cui ci penserai 
ma sarà troppo tardi ... 
non si vive in eterno 
e le parole mai dette 
non dovrebbero mai soffocare 
in una lacrima.....

20 set 2016

Lucky



Sai che ci sono quei giorni e poi quei momenti quando tutto gira veloce come una moviola impazzita ... indietro sempre più indietro ... poi un pò più avanti dove c'eri tu e dove tutto è stato determinante perchè determinato da te ...
C'eravamo noi, due frecce nel vento tornate indietro sui nostri corpi come un boomerang e rimaste ferme dove i nostri occhi si sono incontrati l'ultima volta in quel posto, dove il destino chiamò il suo regista perfetto e perfino le stelle a illuminare la scena. 
Ricordi di noi? Le mie parole? 
Ne sono andati via tanti come te ma vivi negli occhi in ogni istante anche quando guardo nel vuoto e parlo con te nella mente ... 
Cosa farò?... Aspetto che sia tu a guardare con me verso la direzione che mi indicherai poi sarò forte come non mai, come ogni volta che ho raccolto i cocci di tutte le dimensioni. 
Sai che ci sono giorni e momenti, attimi che sembrano interminabili quando ricucio una ferita che comunque si sgrana ... 
So che ci sei anche stasera ...


07 set 2016

Un silenzio


C'è un silenzio che fa rumore. 
È quel silenzio che mette in fila 
sul palcoscenico della notte 
mille ricordi di occhi volati via. 
È il silenzio che accappona la pelle 
mentre la voce del vento scuote le foglie
senza arrivare qui. 
È il rumore del silenzio 
come una musica mai ascoltata 
che non sa dirmi di rimanere o di andare.


24 ago 2016

Laika, la mia piccola guerriera

VIDEO SALVATAGGIO DELLA PICCOLA:

L'amore vince sempre su tutto e vorrei che questo video venisse guardato da chi l'ha buttata viva 
in quel dirupo, rinchiusa in un sacchetto per farla morire!



Questa piccola di circa 5 mesi fu tratta in salvo da due splendidi angeli ad Acciaroli (SA), Fabio ed Emiliano... e direi davvero miracolata!

Fabio sentì un lamento proveniente da un dirupo mentre percorreva in bici una strada di montagna e subito intuì che si trattava di una animale in difficoltà. Chiese aiuto al suo amico Emiliano il quale si attrezzò immediatamente per intervenire in tale situazione difficoltosa. Insieme sono riusciti a salvare Laika.

La piccola fu portata da me il 18 ott 2014 da Fabio e immediatamente sottoposta alle cure veterinarie. Il primo controllo medico evidenziò tagli e graffi sulla zampina e una corrosione ai cuscinetti per cui furono necessari alcuni punti di sutura.

Laika  arrivò da me spaventatissima e terrorizzata dal contatto umano per cui preferii portarla a casa mia per curarla e per farla tranquillizzare. Nonostante avessi spazio coperto all'esterno e un altro cane con me che viveva fuori, la sistemai in casa nel soggiorno accanto al divano.

Durante i primi giorni Laika era terrorizzata perfino dalla  mia presenza e addirittura portava nella sua cuccia il tappetino per evitare di uscire fuori a fare i bisogni  e soltanto durante la mia assenza mangiucchiava velocemente dalla ciotola accanto alla cuccia. Dopo la prima settimana decise di uscire dalla cuccia per fare i bisogni e per mangiare ma evitava qualsiasi contatto con me, nonostante le mie premure nei suoi confronti, dal momento che facevo parte di quel genere umano che l'aveva terrorizzata.

Agli inizi di gennaio 2015 arrivò il primo miracolo, quando portai fuori Laika e decisi di farla stare in compagnia dell'altro cane, Kimba, una femmina di sette mesi recuperata da un abbandono e adottata da me alcuni mesi prima.


Grazie a Kimba che si immedesimò subito nel ruolo di mamma, Laika iniziò a cercare le sue coccole e i biscottini che le portava nella cuccia. Tra loro si stabilì subito un bellissimo rapporto di amicizia e complicità e sorridevo ogni volta che guardavo Laika giocare con tanta sicurezza e serenità. Uscire fuori dalla cuccia fu per lei un grande passo avanti e grazie a Kimba non si nascose più tra le piante ma preferì  correre nel cortile e giocare con gli ossi di gomma.


I progressi di Laika sono avvenuti lentamente e la sua socializzazione con gli umani oggi è a buon punto. Anche se non accetta le carezze arriva silenziosa alle spalle per cercare la mano con il suo musetto ... e questo mi lascia tanta speranza! E' felice di giocare con gli altri cani che oggi ci sono in casa e alla stessa ora abbaia per avere il biscottino. Ma noi non abbiamo fretta per le carezze ... c'è tutta la vita da trascorrere insieme ...




IL VIDEO DELLA PRIMA PASSEGGIATA DI LAIKA NEL CORTILE

      



LAIKA RISTABILITA DOPO UN MESE



LAIKA IL GIORNO DEL RITROVAMENTO
 



LAIKA IN CURA DAL VETERINARIO




 






FABIO, IL RAGAZZO CHE L'HA RECUPERATA




LAIKA NEL MIO CORTILE DI CASA 
DOPO LE CURE VETERINARIE











Il ricordo di Freddy



E' un ricordo anche questo che si aggiunge a tanti altri.


È un ricordo il suo venirmi incontro correndo e sorpassando gli altri ... 

E' dal mese di settembre 2014 che Freddy non c'è più e ho sempre bisogno di tempo prima di raccontare forse perchè non riesco ancora a farmene una ragione e le immagini di quel giorno rimarranno per sempre infisse nella mente. 

Avevamo messo in sicurezza quel maledetto posto ma i cani della nostra vicina riuscirono a strappare un lato della rete e Freddy fu assalito dai cani, intrappolato con la testa nella rete …. Al mio ritorno lo trovai  insanguinato e con un flebile respiro … inutile la corsa in clinica perché Freddy morì mentre lo accarezzavo a 500 mt dalla clinica.

Freddy era il dolce fratellino di Kimba. Arrivarono insieme agli inizi di giugno quando avevano appena 3 mesi, entrambi abbandonati dai cacciatori sulle montagne cilentane e soccorsi da una volontaria che mi chiese di ospitarli. 

Quando arrivarono da me erano terrorizzati dal contatto umano, magrissimi e disidratati con lo sguardo di chi implora "non farmi del male".  Considerato che il veterinario aveva sospettato un lieve inizio di gastroenterite decisi di curarli a casa mia tenendoli lontani da qualsiasi contatto con altri cani. La cura fu efficace e con il trascorrere dei giorni diventavano più vispi e soprattutto fiduciosi.
 

 

Freddy era più timido ma gli piaceva stare in braccio e farsi coccolare, quasi si addormentava quando lo tenevo tra le braccia per rassicurarlo. Insieme a Kimba aveva imparato ad andare al guinzaglio, a rosicchiare l’osso e a giocare con le palline. Per lui Kimba era un punto forte di riferimento, si addormentava accanto a lei anche se aveva la sua cuccia e quando li guardavo mi rendevo conto che quella cuccia diventava sempre più stretta per loro. 





Con il trascorrere dei giorni diventarono socievoli, giocherelloni e affettuosissimi con tutti. Poi accadde la tragedia e negli occhi di Kimba si leggeva quel terribile dolore che somigliava al mio.

Quando cambiai casa durante il mese di novembre 2014, decisi di non cercare più adozione per Kimba e di tenerla con me insieme agli altri cani. Tra noi due era nato un profondo affetto e si era legata tantissimo a me.  

Ancora oggi, ogni volta che la guarda rivedo Freddy e un senso di vuoto mi assale ... leggo nei suoi occhi il ricordo di quel giorno e tutto il suo dolore. Noi riusciamo a capirci soltanto guardandoci negli occhi e quando lei mi cerca per abbracciarmi  con le sue zampe lunghe, la stringo forte a me come un dono prezioso d'amore. 

Gli sforzi, i sacrifici, l’amore, il tempo, le gioie, le disperazioni e i tanti buoni risultati raggiunti non bastano molte volte a dare la spinta giusta e molto spesso mi sento come in questo momento ... con un senso di vuoto e gli occhi di Freddy nei miei ...



 TVB Freddy


25 mag 2016

E ....

 



... e nel rimanere travolta 
dal suono del tuo silenzio
sono rinata ascoltando

 la voce del mare ... 



(Antonella Riviello - Cartastraccia)



24 mag 2016

Sogni







I miei occhi si sono dispersi
nello specchio magico,
illusi di esistere lì
nel mosaico del tempo
dove le ferite di amari sorrisi
più non graffiano la pelle.
Tutto scivola via
sulle cose mai morte
insepolte…
nelle sere crollate sotto il peso
delle nuvole di cemento…
I sogni non vogliono morire
ma sanno già che li ho svenduti
una sera.




(Antonella Riviello - Cartastraccia)